Montebuono è un comune di circa 1.000 abitanti che si trova nel cuore della Sabina.
L'insediamento principale è costituito dal borgo medievale che si colloca su un'altura che consente al visitatore di mirare un panorama immenso fatto di verde e ville, quasi come se fosse una immensa e ricca zona residenziale.
Il monte S. Benedetto protegge il paese dai venti freddi del nord favorendo un clima mite tutto l'anno (da cui il nome Montebuono).
Caratterizzato dal castrum a pianta quadrilatera, con gli stretti vicoli ed i resti delle mura e le torri riutilizzate come case private, Montebuono colpisce il visitatore per l'alta torre campanaria della chiesa di S. Giovanni Battista che sovrasta ogni cosa, ma anche per la grazia con cui gli abitanti adornano le scale i ballatoi e i balconcini. Se si è fortunati si può scorgere un gatto che si affaccia su in alto, da una finestra delle case nobili.
Salendo su per il pendio del monte si ha la possibilità di vedere tutto il borgo dall'alto e di godere di un panorama meraviglioso che spazia dai Monti Cimini, al Soratte e ai Monti Sabini. Se ha la fortuna di incappare in una chiara giornata senza foschia, con l'ausilio di un buon binocolo, si può addirittura vedere la "Cupola" di San Pietro.
Il Comune comprende però anche altre aree importanti.
Poco distante dal borgo infatti, a ridosso del cimitero, in località Grignano, si trova l'importante chiesa di San Pietro denominata “ad Muricentum” o “ad Centum murum”, come le fonti la definiscono, per la presenza di numerosi resti romani. Sembra sia stata costruita sull'antica villa di Agrippa.
A poca distanza c'è poi Fianello. Da alcune ricerche storiche risulta che, nel Medioevo, Fianello è stato possedimento del Ducato longobardo di Spoleto (591-800 d. C.), poi dei Savelli e, nel Rinascimento, degli Orsini. Una meta da non perdere per il fascino che trasuda e per gli importanti ritrovamenti archeologici e storici del periodo sabino, romanico e longobardo.
A parte i luoghi da visitare e i panorami da mirare, è proprio la strada che si percorre, il verde che ti circonda, la quiete che respiri, i colori che ti colpiscono, che fanno di questo luogo un percorso per l'anima.
La stessa presenza di gatti nelle stradine dei borghi, i colombi sulle panchine, i cavalli nei recinti della montagna, stanno a mostrare che questa terra è certamente bella e ospitale, buona con gli uomini, con gli animali e con le piante.